Iscrizione Ordine Psicologi Regione Lazio n.18421
   
  Dottor Francesco Cosco, Psicologo, Psicoterapeuta
  Neuropsicologia
 

 

NEUROPSICOLOGIA


 

La Neuropsicologia è una branca delle Neuroscienze che si occupa dello studio dei processi cognitivi e comportamentali e dei loro correlati con i meccanismi anatomo-funzionali che ne sottendono il funzionamento. Il quadro teorico di riferimento proposto dalla neuropsicologia moderna è di matrice cognitivista, e, in quanto tale,  configura la mente nei termini di un  "elaboratore di informazioni" suddiviso in diverse componenti funzionalmente interconnesse, per studiare le relazioni tra i diversi circuiti neurali e le funzioni cognitive.
La Valutazione Neuropsicologica si popone di valutare le funzioni cognitive (siano preservate o compromesse), il comportamento, la personalità del paziente, rilevando ed identificando dunque le manifestazioni comportamentali delle funzioni cerebrali.
Attraverso test di valutazione (singoli o batterie), osservazione, colloquio, raccolta dati anamnestici ed esami obiettivi vengono valutate determinate aree cognitive e domini di riferimento: Memoria, Funzioni esecutive, Attenzione, Coordinazione, Pianificazione, Linguaggio, Ragionamento, Consapevolezza ed Orientamento spazio/temporale.
A seconda delle necessità diagnostiche la valutazione neuropsicologica può essere globale (funzionamento cognitivo generale) o focale (analisi selettiva domini specifici, ad es. Memoria o funzioni esecutive).

Le valutazioni neuropsicologiche che vengono effettuate presso lo Studio sono le seguenti:




VALUTAZIONI NEUROPSICOLOGICHE

 


BDM; Protocollo di rilevamento del deterioramento intellettivo 

(Carlesimo, Caltagirone, Gainotti, 1996)


  • MMSE (Folstein 1975; Magni 1996)

  • ADL (Activities of daily living); IADL (Instrumenctal activites of daily living)

  • Rey Auditory Verbal Learning (Rey, 1958)

  • Recognition Rey (McNicol, 1972)

  • Rey-Osterrieth Complex Figure Test (Rey, 1941)

  • Matrice di Raven (Raven, 1947)

  • Barrage (Albert, 1973)

  • Copia e completamento di figure con elementi di programmazione

  • Sequenze Span (Wechsler, 1981)

  • Stroop test (Strooop, 1935)

  • Test di fluenza verbale per categorie (Spinnler e Rognoni, 1987)

  • Test di fluenza fonologica (Carlesimo, 1996)

  • Denominazione orale di nomi


La Batteria per il Deterioramento Mentale è uno strumento studiato appositamente per discriminare con un elevato grado di accuratezza i soggetti con demenza dai soggetti normali anziani, per fornire informazioni sulle caratteristiche qualitative del deficit cognitivo eventualmente presente nel paziente indagato, nonché per individuare profili differenziali di compromissione neuropsicologica in pazienti affetti da differenti patologie neurologiche. In particolare, questo strumento ha dimostrato di essere fornito di un buon valore diagnostico nel distinguere soggetti affetti da demenza in fase iniziale da forme depressive di pseudo-demenza, evidenziando nlle seconde una caduta selettiva nelle prove di memoria verbale, a differenza dei pazienti Alzheimer che presentano una compromissione omogenea di tutte le funzioni cognitive esplorate.

La BDM è costituita da test finalizzati ad indagare l’efficienza funzionale dei diversi ambiti cognitivi (competenze verbali e visuospaziali, memoria, prassia costruttiva, linguaggio, capacità logico-deduttive, attenzione) fornendo punteggi quantitativi successivamente convertibili per età e scolarità.

Il tempo necessario per la somministrazione dell’intera batteria è di circa 60-75 min.






Batteria funzioni mnesiche


  • Memoria Visiva Immediata (Caltagirone, 1979)

  • Rey Auditory Verbal Learning (Rey, 1958)

  • Recognition Rey (McNicol, 1972)

  • Sequenze Span (Wechsler, 1981)

  • Rey-Osterrieth Complex Figure Test (Rey,1941)

  • Racconto di Babcock (Babcock, 1930)


La batteria delle funzioni mnesiche è finalizzata ad indagare eventuali aspetti focali a carico delle capacità mnesiche. I compiti di cui è costituita impegnano le capacità mnesiche a breve e a lungo termine relative agli stimoli forniti su intermedio visivo e verbale. La somministrazione del protocollo richiede circa 45 minuti.







Batteria funzioni esecutive e prassie


  • Temporal Rules Induction (Villa, 1990)

  • Prassia Ideomotoria (Spinnler e Tognoni, 1987)

  • Prassia Bucco-facciale (Spinnler e Tognoni, 1987)

  • Analogie

  • Test di istruzioni conflittuali

  • Test del GO/NO-GO

  • Test di Lurija

  • Wisconsin Card Sorting Test (Heaton, 1981)

  • Trail Making Test


Questo strumento è indicato per indagare eventuali aspetti focali a carico delle funzioni esecutive, dunque a carico dei processi attentivi, di controllo, di pianificazione e di monitoraggio, nonché le funzioni volontarie e la capacità d’inibizione dell’automatismo.

Generalmente la somministrazione di questa batteria è successiva alla BDM, qualora in quest’ultima emergano compromissioni selettive delle funzioni cognitive mediate dalle aree frontali e prefrontali diventa necessaria un’indagine focale delle stesse. La somministrazione dei test richiede circa 30 minuti.

 

 
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